Dintorni di Saringallow

Il contado di Saringallow è una terra piuttosto ostile per via della presenza di goblinoidi e banditi, che proliferano a causa dello scarso o nullo pattugliamento delle vie di trasporto secondarie da parte della guardia nazionale. Tuttavia il suolo è ricco e le foreste ancora abbondano di legna pregiata, soprattutto lungo le pendici meridionali dei monti Menador. Purtroppo al crescere della distanza dai pochi insediamenti, cresce anche il pericolo di imbattersi in lupi, orsi e cinghiali selvaggi. Qualcuno parla anche di Draghi che vivono nelle colline o di fatati che giocano nei recessi delle foreste, ma in genere sono racconti che sentirete solo in qualche locanda, ben al riparo dalle intemperie e da incontri spiacevoli.

Le poche fattorie che qui e là vi si possono trovare sono spesso costituite da cascine piccole, basse e solide, chiuse su tutti i lati e con un unico ingresso. Le persone che ci vivono sono in genere famiglie allargate, che mettono in comune uomini e mezzi per coltivare i campi, allevare le greggi e difendersi da eventuali assalti.

Fino a 20 anni fa l'aspetto bucolico e selvaggio di queste terre era motivo di richiamo per parecchi nobili delle regioni vicine, che amavano investire i propri capitali in edifici più o meno maestosi per soddisfare le proprie svariate passioni. Da quando le Guerre del Sangue hanno devastato Isger non è raro imbattersi qui e là in ruderi e rovine, spesso divenute tane di creature selvatiche o dimore di banditi.

FATTORIA ESCORO

La cascina Escoro è una piccola fattoria poco a nord di Saringallow, abitata dalle famiglie Escoro e Guerrini. Il capo famiglia è Carlo Escoro, un uomo di mezza età ormai vedovo e dedito all'allevamento di pecore. Dei suoi 3 figli maschi, Stefano è il più piccolo e quello con maggiori fantasie di abbandonare i campi per darsi all'avventura. Gli altri due per fortuna si intendono abbastanza di campi e commercio per mantenere in piedi l'attività.

LOCANDA DEL SALTO

Una delle poche locande murate che ancora resistono sulle strade di Isger, sorge lungo il torrente Clover, laddove un vetusto ponte di pietra ai piedi di una cascatella (da cui il nome dell'attività), permette il guado. E' una tappa obbligata per le pattuglie e per i viaggiatori che seguono a piedi o a cavallo le Via Imperiale che da Elidir porta ai confini dello Stato. Ben difesa dai figli di Etta, la proprietaria, e da una palizzata di legno, garantisce agli avventori un pasto caldo e un tetto sopra la testa, lontano da lupi e da goblin.

HIGHFORT

I ruderi di questo edificio cheliaxiano sono ancora in piedi nonostante anni, forse decenni, di abbandono. La conformazione degli edifici, i resti di un tracciato di strada e uno stemma ormai sbiadito sull'ingresso fanno intuire che probabilmente la struttura apparteneva a qualche nobile famiglia dell'Impero, che qui veniva per dilettarsi nella caccia degli animali selvatici. Come molti altri edifici della zona ha subito le alterne fortune di Isger ed è stata abbandonata al suo destino forse durante le Guerre di Sangue, forse ben prima. Oggi ne reclamano il possesso solo la Natura Selvaggia e gli sbandati che vi si fermano per la notte senza lasciarsi intimorire dalla spettralità del luogo.

Dintorni di Saringallow

Vendetta Infernale Dau_d