Cittadella Dinyar

CITTADELLA DINYAR

Eretta su pendii scoscesi che declinano verso il fiume Akramis nei presi delle cascate Arramer, la Cittadella Dinyar è una testimonianza di pietra alla disciplina e alla devozione. Fu creata su progetto di Miron Vagaul, il nano seguace di Torag che tra i primi si unì a Seldinin Choaz durante la Prima Crociata Mendeviana.

Divenuto troppo vecchio anche per un nano, Vagaul viaggiò con Seldinin quando costui tornò nel Cheliax, e fece di tutto per convincere i Cavalieri Infernali delle vittorie dell'Ordine e delle virtù dei crociati. I littori alla fine permisero all'Ordine del Divino Artiglio di essere parte dei Cavalieri, ma Vagaul sospettò che la decisione venne presa più per onorare le gesta di Choaz che non per accogliere nuovi membri tra le loro schiere. Mosso da questo suo convincimento, il nano si ingegnò per ottenere tutto il possibile da quella adesione formale.

Decise allora di costruire per l'Ordine una base grandiosa, ma non essendo del Cheliax non aveva alcuna idea su quale luogo fosse opportuno. La risposta alle sue domande venne da un incontro tra le strade di Egorian. Un altro nano ancora più anziano di lui con indosso un medaglione a forma di martello, gli si avvicinò e gli chiese se avesse visitato le cascate Arramer. Vagual disse di no. "La luna le visiterà preso" rispose il vecchio nano "Dovresti raggiungerla"; poi si congedadò sparendo tra la folla.

Vagual meditò a lungo le parole dello straniero e divenne sempre più convinto che il vecchio nano fosse Torag. Prese il messaggio come un auspicio ed entro un anno iniziò il lavoro di costruzione della cittadella. Benché nessuno dei Fondatori ebbe modo di vederla finita, tutti in qualche modo contribuirono alla sua edificazione.

Oggi la Cittadella Dinyar sorge tra le gole delle Montagne Aspodell e le sue ardite architetture rivaleggiano con quelle di molte altre cattedrali dell'Avistan. Benchè le difese sembrino poche, la sola strada per la fortezza è lunga, tortuosa e stretta, protetta da numerose trappole e pattuglie dell'Ordine. Chi raggiunge le sue pendici viene accolto dagli sguardi severi dei cinque Dei, scolpiti nelle statue che decorano la fortezza. Ottenuto l'accesso, il viaggiatore può accedere alla magnificenza del Pugno di Ardant, la cattedrale – fortezza che è il cuore pulsante dell'Ordine. Ancora più in alto le cinque imponenti campane note come gli Editti Empirei scandiscono la vita e le ore della comunità.

All'interno delle mura e tra i chiostri vivono numerosi pii cavalieri le cui attività quotidiane sono spesso state descritte come bizzarre da chi le ha potute osservare. Voci non verificate parlano di luoghi sacri nascosti e prigioni segrete nel cuore della montagna, così come di santuari dedicati agli Dei costruiti in luoghi impervi e segreti nei quali i membri dell'Ordine vanno a meditare ed allenarsi. Si dice anche che strade sicure li colleghino alla fortezza, garantendo ai cavalieri delle vie di fuga privilegiate qualora la fortezza fosse in pericolo.

Cittadella Dinyar

Vendetta Infernale Dau_d